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Il Blog dei Violinisti (The Violinists' Blog)

by violinist Vittorio Ciurlia 

Il punto d'incontro dei violinisti e di tutti gli amanti della musica

     Per una navigazione più veloce tra queste pagine consiglio di scegliere la sezione d'interesse dalla finestrella "Menu", sotto il calendario. Sempre all'interno di questa sezione è possibile sfruttare l'utilissimo motore di ricerca interno (basta inserire la parola che si desidera, che può essere il nome di un artista, il titolo di un brano, e cliccare "cerca"...). Vi consiglio, inoltre,  di tornare periodicamente sui vari post, ogni pubblicazione potrebbe essere aggiornata con nuovi contenuti.


La musica nei matrimoni...può rendere speciale una cerimonia nuziale!
postato il 12/08/2008 alle 17:58 da vik75
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Il 6 agosto 2008 sono stato invitato a suonare ad un matrimonio, in una chiesa del Sud Salento, a pochi passi da Gallipoli. La sposa mi ha espressamente chiesto “qualcosa di particolare”, sia per quanto riguardava lo strumento da abbinare al violino, sia relativamente al repertorio da eseguire. Nulla di meglio per me, che non ho mai amato le cose “normali”, scontate e banali. Insomma, tale richiesta è stata un “invito a nozze”, è proprio il caso di dire. Così ho pensato di contattare M.Grazia, un’arpista molto brava di Miggiano. Alcune parti della celebrazione, inoltre, sarebbero state supportate da Dario, tenore di Melissano, amico della sposa. Questo il repertorio: il “Canone” di Pachelbel (invece della Marcia Nuziale di Wagner, tra l’altro vietata in molte parrocchie salentine), “Meditation” da “Thais” di J. Massenet (per la Comunione), “Aria sulla quarta corda” di Bach (per l’Offertorio), “Ave Maria” di Schubert e “Alto e glorioso Dio” di don Marco Frisina (durante le firme) e “Il Canto del mare”, sempre di Frisina (come canto finale).
     Direi che tutto è andato per il meglio; con M.Grazia poi esiste un rapporto professionale nel tempo ormai consolidato. Anche con Dario, nonostante fosse la nostra prima collaborazione insieme, l’intesa è stata immediata. Di lui, oltre alla voce, mi ha colpito molto il fatto che ogni volta che avevo bisogno di spartiti non me li fotocopiava, bensì  li trascriveva a mano con una velocità non comune. Anche col sacerdote  tutto ok (è la prima volta che mi accade qualcosa di simile). Don F. è il primo, infatti, in tanti anni di mia esperienza, che non mi ha creato problemi con l’Ave Maria di Schubert, con le marce, etc… Non potete immaginare quanti divieti vengono solitamente posti dalla Diocesi; ogni matrimonio è una vera e propria “lotta”: “…quel brano non si può fare perché chi l’ha composto pensava ad una donna… quell’altro nemmeno perché la melodia è su un tappeto armonico profano… la voce solista distrae… il violino è lo strumento del diavolo, con i suoi virtuosismi eccita la fantasia della gente…”. Credo che questa elencazione parli da sé, ma dico almeno che, a mio avviso, tali restrizioni denotino assenza di flessibilità e creino questioni assurde e anacronistiche.
 
Mi viene naturale far notare, a chi fa tutte le recriminazioni di cui ho detto prima: Non potrebbero distrarre, allo stesso modo, anche tutte quelle costosissime composizioni floreali che addobbano gli altari? E i fotografi con il loro passare e spassare e con il rumore delle loro macchine fotografiche? Mah…mi sfugge qualcosa! Navigando qua e là su internet, ho letto un intervento molto interessante del M° prof. Antonello Brivio (Commissione Musica Sacra Diocesi di Milano). Ecco, condivido quanto egli denuncia, ma non i divieti di cui parlavo prima.
 
Riporto qui di seguito le parole del Prof. Brivio:
“Voglio segnalarvi alcuni esempi preoccupanti di infiltrazioni di musica leggera nel rito del Matrimonio che ho tratto dal corso di pastorale della musica e del canto per la liturgia (Viterbo-Roma, 2003)” – scrive il Prof Brivio sul forum del sito www.cattoliciromani.com -  “In alcuni matrimoni sparsi nella penisola all’ingresso è stato cantato Il volo di Zucchero; alla consegna degli anelli Più bella cosa non c’è di Ramazzotti; all’offertorio Non abbiamo bisogno di parole di Ron; alla comunione Immagine di Lennon; e per la conclusione la canzone Che film la mia vita dei Nomadi.
Comunque senza andare lontano devo segnalare che anche nella mia parrocchia di San Zeno è stato eseguito come canto di ingresso agli sposi (domenica 23 luglio durante la messa delle 18.30), una canzone di Claudio Baglioni con tanto di impianto stereo. Il fatto ancora più negativo è che è stata impiegata musica registrata quando la costituzione 94/e del Sinodo Diocesano, la vieta espressamente”
…embè…questo sì che è sconcertante e non capisco come sia potuto accadere. Se gli sposi tengono così tanto ad alcuni brani di musica leggera c’è sempre il ristorante.
     Concordo pienamente e ritengo anche io che purtroppo, molto spesso, il ruolo della musica viene inteso come semplice abbellimento, come cornice, alla stessa stregua di fiori e foto, quando invece deve arricchire spiritualmente il rito e non diventare un mezzo di distrazione o di semplice intrattenimento. “I matrimoni in chiesa da piano bar lasciamoli alle telenovele” – conclude, giustamente, il Prof. Brivio.

 

 
    

Poesie d'amore da ascoltare

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Ciao Flaviano
postato il 26/07/2008 alle 02:15 da vik75
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“… e poi capirai che se se l’è portato via è perché c’era un vuoto nel cielo e serviva la stella, la stella più bella, quella che brilla solo per noi… “ (da “Padre astratto” dei Modà)
 
 
     E’ accaduto tutto così repentinamente. Nemmeno il tempo di capire cosa stesse succedendo. In momenti come questi, francamente, è così difficile credere che esista davvero Dio. Eppure…  non puoi fare a meno di sperarci e autoconvincerti che ci deve pur essere un senso a tutto ciò. “Cosa vuol dire vivere se poi bisogna piangere?” – cantano i Modà (che solo 5 giorni prima, da quel 15 luglio, mi hanno profondamente commosso con le loro “Padre astratto” e “Nuvole di Rock” e vorrei, qui, dedicarle al mio adorato cugino Flaviano).  
     Nella mente mi rimbombano ininterrottamente mille domande, tanti “se”, dubbi, …tutto pare non avere alcun senso; ogni sforzo di capire e addurre ragioni a tutti i perché sembra essere completamente inutile e maledettamente insensato.
    
     Spero almeno che lassù, Flaviano caro, tu possa suonare e incantare (come solo tu sai fare) gli angeli con il tuo violoncello e  trovare quella pace  e quella serenità che non hai avuto su questa Terra.
 
Ciao Flaviano.
    
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Giovanni Sollima saluta "Il Blog dei Violinisti"
postato il 08/05/2008 alle 23:20 da vik75
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     Un saluto molto singolare del grande violoncellista siciliano Giovanni Sollima non poteva che essere il modo migliore per riprendere l'attività del blog, dopo diversi mesi di silenzio.
     E pensare che è stato tutto veramente casuale. Alle 18 ero ancora a scuola. Parlando con un alunno, mi ritorna in mente quanto letto casualmente il giorno prima su Internet. Corriamo in segreteria a rileggere. La notizia è certa: Giovanni Sollima e Alessandro Gandola saranno alla Feltrinelli di P.zza Piemonte, alle ore 18.30 ,per presentare il cd “Astrolabioanima”.
     Nemmeno il tempo di terminare la lettura della info e di noi improvvisamente non era rimasta più traccia nell'edificio scolastico: tram n° 24, metro linea gialla e linea rossa e in meno di mezz'ora (un record, trattandosi di Milano nell'ora di punta) eravamo già alla mitica "Feltrinelli di P.zza Piemonte. Che dire di questo tanto desiderato incontro? I due musicisti hanno dato vita a uno showcase che ha lasciato i presenti (per fortuna non tantissimi) senza parole. Un confluire di emozioni ha attraversato tutto e tutti.
     Un momento molto intenso è stata la proiezione di un filmato (estratto di un dvd di prossima pubblicazione) registrato sul colle Timbain nel grande deserto tunisino. In un immenso mare di dune, tra rocce antiche riarse dal calore e lavorate dal vento, in un silenzio assoluto e sacro... il violoncello di Giovanni Sollima e il sassofono di Alessandro Gandola si sono incontrati dando vita ad un’insolita formazione che ha aperto nuove strade all’esplorazione musicale, un progetto inedito dove, come in una jam session, composizione e improvvisazione si sono splendidamente intrecciati: nessuno spartito, nessun accordo preventivo. Bellissimo è stato anche il dopo evento. Giovanni si è dimostrato estremamente disponibile, nonostante l'imminente aereo, e, soprattutto umile. 
 
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Buon 2008 a tutti...
postato il 03/01/2008 alle 01:55 da vik75
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     La mia notte di S.Silvestro, quest'anno,  è stata veramente bella e soprattutto molto intensa.  L'ho trascorsa in una bellissima chiesa del centro storico di Gallipoli assieme a pochissime persone, lontano dal frastuono e dalla baldoria che già prepotentemente occupano tutti i giorni dell'anno.

     Quel senso di pace e serenità  che ha caratterizzato gli ultimi istanti del mio 2007 auguro a Voi per questo 2008, così impaziente di essere vissuto.

      Provate a cliccare sul link sotto e...vedrete che auguri speciali

http://www.istitutomusicaletoscanini.it/fuochi_artificio/Buon_Anno.html

Grazie mille a Marcello Manco, docente di violino e web designer dell'Istituto Musicale "Toscanini" di Ribera (AG),  per la gentile concessione.

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Buon Natale, tanti auguri...scomodi
postato il 20/12/2007 alle 17:03 da vik75
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     A tutti i violinisti e a chi invece aspira a diventarlo...a tutti gli amanti della musica e dell'arte nella sua più totale bellezza (senza esclusione di generi, epoche, autori, stili ed aree geografiche), a tutti coloro che si ritrovano qui per puro caso...a tutte quelle persone che mi vogliono bene, mi amano e a tutte quelle che non mi amano...a tutti coloro che ricoprono cariche ad alta responsabilità le cui scelte e decisioni possono influenzare lo stato di un’intera società, agli amici lontani e a quelli vicini, a quelli vecchi e a quelli nuovi, quelli che vedo ogni giorno e quelli che vedo di rado, quelli che ricordo sempre e quelli a volte dimenticati, quelli costanti e quelli alterni, quelli che, senza volerlo, ho fatto soffrire e quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire, quelli checonosco profondamente e quelli che conosco appena, quelli che mi devono poco e quelli ai quali devo molto, i miei amici semplici ed i miei amici importanti…
      voglio inviare i miei auguri più sinceri.
      Lo faccio con il video di un coro, ascoltato per caso a Milano il 23 dic., che interpreta, sotto il gigantesco albero di Natale in P.zza Duomo, alcune delle più belle melodie natalizie (uno spettacolo veramente suggestivo, in una tranquilla Milano splendidamente addobbata per il Santo Natale) e con   le parole di don Tonino Bello (cui mi sento particolarmente legato perchè testimonianza vivente di quanto scriveva), sempre molto incisive, dirette e ricche di spunti di riflessione per chi è cattolico e per chi non lo è!
 
Buon Natale, tanti auguri... scomodi
Mons. Tonino Bello

     Non obbedirei al mio dovere di Vescovo, se vi dicessi "Buon Natale" senza darvi disturbo.
     Io, invece, vi voglio infastidire.
     Non posso, infatti, sopportare l'idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla "routine" di calendario. Mi lusinga, addirittura, l'ipotesi che qualcuno li possa respingere al mittente come indesiderati.
     Tanti auguri scomodi, allora!
     Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali. E vi conceda la forza di inventarvi un'esistenza carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.
     Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.
    Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la carriera diventa idolo della vostra vita; il sorpasso, progetto dei vostri giorni; la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.
    Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla ove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che lo sterco degli uomini o il bidone della spazzatura o l'inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.
    Giuseppe, che nell'affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.
     Gli angeli che annunziano la pace portino guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che, poco più lontano di una spanna con l'aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfrutta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano i popoli allo sterminio per fame.
     I poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell'oscurità e la città dorme nell'indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere "una gran luce", dovete partire dagli ultimi. Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.   
     Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano. Che i ritardi dell'edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.
     I pastori che vegliano nella notte, "facendo la guardia al gregge" e scrutando l'aurora, vi diano il senso della storia, l'ebbrezza delle attese, il gaudio dell'abbandono in Dio. E poi vi ispirino un desiderio profondo di vivere poveri: che poi è l'unico modo per morire ricchi.
Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.
 
Per la seconda parte dell'introduzione mi sono rifatto ad una poesia letta sul sito www.amando.it (credo sia di Fernando Cipollo)
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Ennio Morricone saluta "Il Blog dei Violinisti"
postato il 08/12/2007 alle 04:08 da vik75
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     Il 3 dicembre si è tenuto, alla Mondadori di P.zza Duomo a Milano,  un interessantissimo incontro ravvicinato con uno dei compositori contemporanei più geniali: Ennio Morricone. Non è stato un incontro a sorpresa (come spesso ultimamente mi capita), ma, anzi, devo dire che è stato tanto atteso e desiderato fortemente dal momento in cui ne ho letto la notizia. 

     Già l’anno scorso ebbi il piacere di assistere, sempre in p.zza Duomo, ad un suo concerto dal vivo… E chi se lo scorda! Qualcuno direbbe: “Una serata magica, nonostante la pioggia”. Io, invece, dico: “Magica grazie ANCHE alla pioggia”.  

     Si è soliti ricordare Morricone come compositore di musica per film, ma va detto che egli ha scritto anche una nutrita serie di composizioni che non sono nate per il cinema e che rientrano nel genere della musica contemporanea: opere teatrali, lavori sinfonici e per solista e orchestra, composizioni corali, musica da camera, ecc. E’ innegabile che la sua produzione più nutrita riguarda la musica per film, avendo il maestro composto circa 500 colonne sonore cinematografiche e avendo collaborato con i più grandi registi (da Sergio Leone a Brian De Palma, da Tornatore ad Almodovar …).    

     Tema della serata presso la Mondadori è stata la pubblicazione del  volume Morricone, Cinema e oltre”, a cura di Gabriele Lucci e con testi di Ennio Morricone (Editore Electa / Accademia Dell'Immagine). Il libro ripercorre lo straordinario percorso artistico del grande compositore di colonne sonore e non solo, consacrato nel 2007 con il Premio Oscar alla carriera.  Contiene testi inediti scritti dallo stesso Morricone, che rivela i segreti della sua produzione nota e meno nota, a partire dagli esordi degli anni Sessanta fino ad oggi. Impreziosito dall'emozionante prefazione di Giuseppe Tornatore (di cui nel corso della serata è stata proiettata un’intervista esclusiva) e dalle fotografie firmate da Gianni Berengo Gardin, il volume è completato da un CD in allegato, contenente brani scelti dallo stesso Maestro tra musica per il cinema e musica da concerto. Completa l’opera una ricca sezione di apparati, oltre alle significative testimonianze sull'opera di Morricone e a una serie di frammenti di partiture e autografi, realizzati proprio in occasione dell'uscita del libro.

     Dopo la presentazione del volume, il M° si è dimostrato veramente molto disponibile. Infatti,  si è fermato a chiaccherare con tutti gli ammiratori molto volentieri (come vedrete nel filmato) e ha salutato con affetto il nostro blog. Un pittore l'ha omaggiato di un bellissimo ritratto e una ragazza gli ha mostrato orgogliosa la melodia di "Nuovo Cinema Paradiso", fattasi tatuare sulla schiena e l'esattezza della cui scrittura  il M°, scherzosamente, ha voluto verificare personalmente.

     Nella sezione “Download” un regalino da parte del “Blog dei Violinisti”… (chiedetemi la password ciccando il mio nome in alto)

         

                                             

Per chi non c'era, un omaggio da parte de "Il Blog dei Violinisti"

  

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La giovane Fischer violinista fuoriclasse
postato il 26/11/2007 alle 22:48 da vik75
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     Imperdibile appuntamento stasera alle 21 (presso la Sala Verdi, via Conservatorio, 12 - MILANO) con la violinista tedesca Julia Fisher (1983, Monaco), ospite delle Serate Musicali con il pianista Martin Helmchen, in un concerto tutto schubertiano. In programma quattro brani: Duo per violino e pianoforte in la magg. D 574, op. 162; Rondo Brillante in si bem. min. D 895; Sonatina n. 2 in la min. D 385; Fantasia in do magg. D 934 op. 159 Sei mir gegruesst.

    

CURIOSITA’: la nostra Julia, dovete sapere, si è innamorata del violino da piccolissima, dopo aver guardato in TV un concerto di Anne-Sophie Mutter. Oggi, a soli 24 anni (figlia d’arte di una pianista slovacca e di un matematico tedesco), è un autentica fuoriclasse, già incoronata da numerosi riconoscimenti per la tecnica inattaccabile, la  contabilità seducente e la ricchezza di idee. La Fischer suona un Giovan Battista Guadagnini del 1750. 

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Franco Battiato saluta "Il Blog dei Violinisti"
postato il 15/11/2007 alle 00:32 da vik75
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Alla presentazione del nuovo film di Franco Battiato, lunedì 12 novembre 2007 presso la mitica "Feltrinelli di P.zza Piemonte a Milano, c'ero anche io. Ad essere sincero, non mi pare ancora  vero di essere stato a tu per tu col maestro. Da anni sognavo di assistere ad un suo concerto ma di fare addirittura una breve chiaccherata non l' avrei mai immaginato.

"Niente è come sembra" (è questo il titolo del nuovo film di Franco Battiato) prosegue il percorso di ricerca sul linguaggio iniziato con Musikaten. Quello di Battiato è un linguaggio che si vuole distaccare in tutto e per tutto dal modo difare cinema di oggi, anche e forse soprattutto nei contenuti. Le trame dei film e dei tappeti moderni sono pieni di anilina, caro perplesso lettore. Dal mio osservatorio, sto segnalando, in tutti i modi econ tutti i mezzi, la mia posizione; lanciando segnali d’allarme e qualche antivirus.

Il film esce direttamente in dvd per Bompiani, insieme al libro "In fondo sono contento di avere fatto la mia conoscenza" e al cd del concerto di Milano con la Royal Philarmonic Orchestra, finora inedito. Se volete fare un regalo particolare ed originale il cofanetto del poliedrico maestro siciliano, secondo me,  è un'ottima soluzione. Il prezzo, tra l'altro, è veramente eccezionale: solo 20 € (addirittura in rete si trova a meno). Potete acquistarlo cliccando sul link seguente http://www.dvd.it/page/dett/arti/988467/nv/LIB.SPO/niente_%E8_come_sembra._con_dvd.html

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Le 10 sonate per violino e pianoforte di Beethoven
postato il 02/11/2007 alle 13:34 da vik75
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Ludwig van Beethoven è senza dubbio uno dei miei autori preferiti, forse per la sua complessa personalità, che trovo estremamente interessante. Forse perché è uno di quegli autori che non puoi etichettare facilmente. Forse perché vissuto in un’epoca di transizione, proprio come la nostra e, di conseguenza, ne riesco a percepire il tormento interiore, le paure, la disperazione…Forse… perché la sua sordità fisica, divenuta oggi sordità mentale, non è mai stata così attuale. Non so cosa sia in particolare ad attrarmi di lui, ma di certo in Beethoven vedo una figura straordinariamente moderna, pur appartenendo anagraficamente a tutt’altra epoca!
      Voglio dedicare questo post alle sue dieci Sonate per violino e pianoforte di cui ho trovato, su Internet, anche le versioni in formato midi, utilissime soprattutto a quei violinisti (ma non solo, ovviamente) che non hanno a portata di mano un pianista con cui potersi esercitare. Il link da cliccare è http://www.lvbeethoven.com/Oeuvres/Beethoven-Midi-Mp3-Sonate-Violino.html
     Scritte per l’essenziale organico costituito da violino e pianoforte, le dieci Sonate occupano, nel complesso dell’attività compositiva dell’autore, un’arco di tempo che va dal 1797/98 al 1812. Un genere, quello della musica da camera con pianoforte, che alla fine del Settecento veniva considerato artisticamente meno importante rispetto all’aristocratico quartetto d’archi, poiché destinato alla categoria degli esecutori “dilettanti”. Tuttavia, già a partire dalle tre Sonate dell’ Op.12, i modelli mozartiani coesistono con l’invenzione musicale e tecnica autenticamente beethoveniana. Il violino non funge più da mero accompagnamento del pianoforte, ma partecipa al discorso musicale dialogando con l’altro nello spirito tipicamente concertante (si veda in particolare l’Op.47). Al nuovo rapporto di interazione tra i due strumenti Beethoven aggiunge altresì la ricerca timbrico-espressiva applicata al violino. Egli, infatti, poco si curava delle aspettative dei violinisti tanto quanto quelle dei critici, che in quell’epoca accusavano i suoi lavori di “incomprensibilità”, proprio perché non ne capivano il linguaggio (Kreutzer per questo motivo si rifiutò di suonare la grande Sonata Op.47 a lui dedicata). L’Op.24 n.5 “La primavera” (denominazione non originale), pubblicata insieme con l’Op.23 sotto questo numero, è la prima tra le Sonate per violino e pianoforte in cui Beethoven introduce un quarto movimento (seguiranno poi l’Op. 30 n.2 e l’Op.96): un breve Scherzo nel metro di ¾.
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Si è concluso l'attesissimo appuntamento annuale con "Cremona Mondomusica"
postato il 23/10/2007 alle 20:34 da vik75
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     Anche quest'anno "Cremona Mondomusica" è stato un appuntamento irrinunciabile per più di 10 mila visitatori e 208 espositori provenienti da 24 paesi del mondo. Malgrado sia un'esposizione che si rivolge ad un pubblico sostanzialmente di nicchia, ogni anno vede crescere questi numeri coinvolgendo anche chi non appartiene strettamente al settore, tanto da far ipotizzare ai promotori l'esportazione della manifestazione in altre città europee. Mondomusica continua ad essere la prima e unica manifestazione al mondo che apre i propri spazi esclusivamente a strumenti artigianali di alta qualità e bellezza ed è in questo aspetto che risiede il suo punto di forza. Lentamente in questi venti anni Mondomusica si è trasformato da un appuntamento di fiera a vero e proprio avvenimento culturale che si rinnova puntualmente: oltre alle meraviglie della liuteria, negli spazi espositivi anche quest'anno è stato possibile ascoltare concerti, assistere a convegni e tavole rotonde di grande interesse e partecipare a masterclass e seminari. L'evento forse di maggior attrattiva di questa edizione è stata la prestigiosa collezione di 21 strumenti di Andrea Amati al Museo Civico: si tratta di un'esposizione organizzata all'interno di un progetto triennale dedicato al padre del violino moderno che resterà aperta al pubblico fino al 14 ottobre. Tra questi strumenti, 9 furono realizzati su commissione della Corte di Carlo IX di Francia; si tratta di capolavori decorati e dipinti probabilmente da pittori cremonesi dell'epoca, strumenti provenienti da collezioni private e da musei di tutto il mondo.

Grazia Rondini

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"La musica è la stenografia dell'emozione. Emozioni che si lasciano descrivere a parole con tali difficoltà sono direttamente trasmesse nella musica, ed in questo sta il suo potere ed il suo significato" (L. Tolstoj)

"La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c'è fuori"(J.S.Bach)

"L'uomo che non ha musica dentro di sè, ed è insensibile agli accordi delle dolci melodie, è pronto per tradimenti, stratagemmi e rapine" (W. Shakespeare, da "Il mercante di Venezia")

"La musica è forse l'esempio unico di ciò che avrebbe potuto essere - se non ci fossero state l'invenzione del linguaggio, la formazione delle parole, l'analisi delle idee - la comunicazione delle anime"(M. Proust, da "La prisonnière")

"Non sarebbe la musica una lingua perduta, della quale abbiamo dimenticato il senso, e serbata soltanto l'armonia?"(M.T.D'Azeglio, da "I miei ricordi")

"Ogni vera creazione d'arte è indipendente da colui che l'ha realizzata, più potente dell'artista stesso e ritorna al Divino attraverso la sua manifestazione. In questo è un tutt'uno con l'uomo: che è testimone dell'espressione del Divino in sé"(L. V. Beethoven)

"Materiali della musica sono il suono e il silenzio. Integrarli significa comporre"(J. Cage)

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samy74 @10/08/2008
rimango a gustarmi la musica del violino, io ho cominciato piano tanto tempo fa mi sono fermata per tanti motivi..ma mio figlio suona il flauto traverso e quindi di musica....sempre ....un saluto

vik75 @15/06/2008
Mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato la traduzione..."You raise me up" è una canzone bellissima che mi procura sempre grandi emozioni ad ogni ascolto!
Vittorio

@15/06/2008
ciao a tutti non sono una violinista ne tantomeno una che sta nel campo della musica.....volevo solo ringraziare colui che ha messo la traduzione del testo you raise me up perchè da quando l'ho ascoltato la prima volta non ho più fatto a meno di risentirlo....non sapevo perchè mi desse una carica....ma leggendo la traduzione ho capito perchè.......grazie

vik75 @11/06/2008
Ciao Fabry, che bello sentirti virtualmente...è finitaaaaaaa ho concluso tutti gli esami, non mi pare ancora vero! un abbraccio e a presto in quel di Taurisano!!!
Vittorio

vik75 @11/06/2008
Ciao Patry, grazie per i graditi saluti.
Vittorio

patry75 @10/06/2008
ciao sono passata per un saluto veloce

patry75 @09/06/2008
ti lascio un dolce saluto

costajonica84 @05/06/2008
Non sono un violinista ma un appassionato della buona musica, quindi siamo cmq due persone con qualcosa in comune...ti lascio un saluto e ti invito a visitare il mio blog...

patry75 @31/05/2008
forze perchè è un giorno in ciu ti è capitato qualcosa?volevo ringrazziarti per il tuo commento

@24/05/2008
ma blokki!! ci sta faci? sempre immerso nello studio e sbattutu de quai e de dhai... a proposito hai fatto gli esami? come sono andati?

Andrea Quattrini @10/04/2008
Ciao a tutti i violinisti, sono un fotografo e sto lavorando ad un progetto sul violino. Cerco violinisti da poter ritrarre in bianco e nero. L'idea è quella di raccontare storie per immagini di musicisti professionisti, semplici appassionati,studenti, insegnanti. La mia attività non è a scopo di lucro, mi piacerebbe molto fare un libro sul violino. Se siete di Roma e dintorni contattatemi, ovviamente la foto meglio riuscita è in omaggio. La mia mail è andreaquattrini@yahoo.it Grazie!!

Andrea Quattrini @10/04/2008
Ciao a tutti i violinisti, sono un fotografo e sto lavorando ad un progetto sul violino. Cerco violinisti da poter ritrarre in bianco e nero. L'idea è quella di raccontare storie per immagini di musicisti ed il rapporto con il loro strumento, professionisti, semplici appassionati,studenti, insegnanti di violino. La mia attività non è a scopo di lucro, realizzo mostre pubblicazioni, mi piacerebbe molto fare un libro sul violino.
Se siete di Roma e dintorni contattatemi, ovviamente la foto megli

@06/03/2008
Domanda per tutti...quanta esperienza deve avere un violinista per poter entrare in un gruppo? (di qualsiasi tipo, rock, folk ecc). Ciao a tutti!

@26/02/2008
Salve a tutti... sto cercando notizie di un compositore di cui ho sentito un solo brano durante un concerto a Praga, il pezzo è THE RESURRECCION IN ANGEL, il compositore è C.CHIESA. Chi sa dirmi qualcosa di più? Grazie!

vik75 @10/02/2008
Grazie tante Marcello per i graditissimi complimenti! La tua è una bellissima testimonianza di come le passioni non hanno età...continua a seguirci, mi raccomando, e...coltiva il tuo amore per il violino sempre con lo stesso entusiasmo. Vittorio

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